SERVIZI > PER I NEO GENITORI

Cari neo genitori, CONGRATULAZIONI !

È da poco nato il vostro bambino ed i medici vi hanno comunicato che c’è il sospetto di una Trisomia 21. Ci siamo passati anche noi, qualche anno fa: forse vi sembra di vedere solo le difficoltà che ci saranno, tutte le vostre aspettative sono distrutte. Probabilmente ci vorrà qualche giorno per confermare o smentire la diagnosi (tramite il cariotipo, un’analisi dei cromosomi). Mentre aspettate l’esito dell’esame cercate di stare il più possibile a contatto con il vostro bambino/a, che come tutti i neonati ha bisogno di calore e dell’affetto dei suoi genitori.

Ogni persona e ogni famiglia è diversa. Le variabili che influiscono sull’accettazione della diagnosi sono tante e sono molto personali: non c’è un modo “giusto” o “sbagliato” di reagire… le famiglie che conosciamo sono riuscite a superare la paura iniziale e sono ora famiglie con splendidi bambini per cui provano amore, orgoglio e felicità: ritrovare la serenità è possibile!

Speriamo che presto ci contatterete per fare con voi un pezzo di cammino, mostrarvi dei pezzi di un futuro possibile pieno di gioia… nel frattempo ecco qualche prima informazione:

  • Se vi sentite travolti dalle emozioni, parlatene a qualcuno. Il vostro partner, la vostra famiglia, un professionista, un’associazione: ci sono molte persone che hanno voglia di ascoltarvi affinché non vi teniate tutto dentro. Far uscire questi sentimenti negativi permette di fare spazio ai sentimenti positivi che giungeranno presto.
  • Cercate di stare il più possibile con il vostro bambino, anche se i primi giorni saranno da effettuare alcuni controlli di salute chiedete al personale medico di stargli vicino e di coccolarlo il più possibile. Come tutti i neonati ha bisogno della sua mamma, e la sua mamma di lui.
  • Dite al personale medico quanto desiderate essere coinvolti sui primi controlli di salute che verranno effettuati: volete sapere quali esami vengono fatti e perché? Preferite che se ne occupino loro e vi informino solo in caso di problemi? Fate sapere a medici ed infermieri cosa vi aspettate affinché possano sostenervi al meglio.
  • Se desiderate allattare potete farlo!  Gli farà bene – come a tutti i bambini – ed inoltre sarà un buon esercizio per aiutarlo a sviluppare i muscoli di bocca e lingua (che serviranno in futuro per il linguaggio). Se dovessero esserci delle difficoltà di suzione ci sono persone esperte a disposizione per sostenervi.
  • Se dovesse essere presente una cardiopatia o altre patologie congenite potreste passare qualche giorno in più del previsto in ospedale: approfittatene per riposare, chiedere informazioni al personale medico e disfarvi di molti miti e pregiudizi sulla sindrome di Down.
  • Molti vi parleranno di intervento precoce e stimolazione: in queste prime settimane / mesi, i bisogni del vostro bambino sono uguali a quelli di tutti gli altri neonati. Fanno bene coccole e massaggi, canzoncine, il raccontare ciò che si sta facendo e sviluppare un naturale legame di affetto e rispetto. Presto vi accorgerete che il vostro bambino è come tutti gli altri: forse per raggiungere alcuni obiettivi ha bisogno un po’ più tempo e qualche occasione di pratica in più, ma ci potrà arrivare.

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